
Roberto Capucci e l’antico. Omaggio alla Vittoria Alata fino al 18 marzo all’interno del Museo di Santa Giulia di Brescia. Trentuno abiti e dieci bozzetti inediti realizzati da uno dei più grandi maestri della moda -frutto di cinquant’anni di creatività - dialogano con le architetture e i reperti del Museo. Clou dell’esposizione è l’abito “Vittoria alata” che lo stilista ha ideato appositamente per l’occasione ispirandosi alla statua simbolo della città di Brescia. Inserendosi perfettamente nel nuovo trend del dialogo tra antico e moderno, è questo un percorso inedito per scoprire o riscoprire le sale sotto una luce nuova, arricchite da vere e proprie “sculture in tessuto”.

San Salvatore e Santa Giulia Patrimonio dell’Umanità Unesco Dopo le incisioni rupestri della Valcamonica, che nel 1971 sono state il primo patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco, da sabato 25 giugno 2011 la provincia di Brescia vanta un altro importante riconoscimento: il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” è infatti entrato ufficialmente nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Per l’Italia si tratta del 46° sito iscritto nella celebre elenco, detenendo così il primato nella Lista del Patrimonio Mondiale. La scelta è ricaduta su 7 tra le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano. Tra questi risulta anche il complesso monastico di San Salvatore - Santa Giulia a Brescia, oggi sede del ‘Museo della città’, iscritto con l’adiacente complesso archeologico monumentale dove si conservano i maggiori edifici pubblici di età romana del nord Italia.
All'interno del Museo di Santa Giulia è possibile visitare la mostra L’ospite eccellente: in occasione della chiusura per restauro e riallestimento della Pinacoteca Tosio Martinengo, un centinaio di opere, tra le più rappresentative, sono esposte negli spazi dell’ex monastero benedettino. E’ questa un’occasione in più per scoprire capolavori dal tardo gotico al Settecento di artisti bresciani ma non solo. Da ricordare i due piccoli gioielli di Raffaello che al meglio illustrano l’intelligenza e l’aggiornamento del collezionismo bresciano. È inoltre possibile abbinare alla visita della mostra la scoperta della città di Brescia, gioiello da scoprire, o della sua provincia rinomata, in modo particolare, per i laghi di Garda e d’Iseo.
